domenica 2 dicembre 2007

capri, metà marzo 1907

come potrei trattenerla in me,
la mia anima, che la tua non sfiori:
come levarla, oltre te, ad altre cose?

Ah, potessi nasconderla in un angolo
perduto nella tenebra, un estraneo
rifugio silenzioso che non seguiti
a vibrare se vibri il tuo profondo.

Ma tutto quello che ci tocca, te
e me, insieme ci prende come un arco
che da due corde UN suono solo rende.
Su qual strumento siamo tesi, e quale
violinista ci tiene nella mano?

O dolce canto.

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