martedì 4 dicembre 2007

dubbio

il tuo silenzio, la tua rispettosa indecisione.
dispettosa, forse?

percezioni

RAPITA DALLA VERTIGINE,
IL MIO CORPO SUL TUO, SUL MIO.
SAPERTI LI', SUDATO, NUDO, AFFANNATO DI ME.
NON VEDERTI, ANNUSARTI SOLO: SEI TU.
E POI FARE LE FUSA PER ORE.
non ho modo di scegliere
sonoinuncarceredisentimenti
i tuoi
spero che si riparta
ma non so cosa tu abbia deciso
cosa stai decidendo
cosa stai facendo? sbagli!
sono in balia di una cosa che
non
avrei mai voluto che succedesse.
L'ultima cosa: ti prego, Signore.

domenica 2 dicembre 2007

splendido compromesso o grande amore

Ho già scelto
sono onesta
ho scelto.
che non c'è una felicità o un'altra.
ci sei tu, che sei con me.
e a me basta, per una vita.
quell'unica che ho.
ma tu scegli uguale, lo puoi fare
e fai tu, fai.
fallo e basta.
fallo.
se la tua felicità non c'è
fai tu, fallo.

Le Corbusier


L'architettura è il sapiente gioco dei volumi sotto la luce

capri, metà marzo 1907

come potrei trattenerla in me,
la mia anima, che la tua non sfiori:
come levarla, oltre te, ad altre cose?

Ah, potessi nasconderla in un angolo
perduto nella tenebra, un estraneo
rifugio silenzioso che non seguiti
a vibrare se vibri il tuo profondo.

Ma tutto quello che ci tocca, te
e me, insieme ci prende come un arco
che da due corde UN suono solo rende.
Su qual strumento siamo tesi, e quale
violinista ci tiene nella mano?

O dolce canto.

semiramis incompleta

resto in ascolto ma
non
riesco a sentire.
Resto qui, come se l'unica
cosa
importante è restare.
E la felicità passa,
forse
una volta, poi mai.

Gesticolo con la mia anima
riesco a cercare,
riesco
a desiderare, ma non
a realizzare.

Aereo roma-genova, 21 maggio 2005

Molesti questi vicini
Molesta questa vita
e l'attesa di essa.
Molesto questo modo mio di essere,
sempre
in cerca e fuori luogo.
Se mi dai la forza, ti giuro,
questo racconto finirà e
forse
inizierà la vita.
ti sei preso un po' di tempo per te..
hai pensato a molte cose
ma poi quella voglia non è mai cessata
così sei entrato in quella galleria
ed il rumore accecante di quel treno
ti ha risparmiato il dolore futuro.

per V.S.
25 NOVEMBRE 2004
galleria Pontetto